L'ETRUSCO
Un viaggio psichedelico nell'atletica italiana
Un romanzo nato durante il Covid, dalla voglia di scrivere e dalla necessità di raccontare una storia che avevo vissuto da vicino.
Una storia di atletica, di persone, di vittorie e sconfitte. Ma soprattutto una storia di famiglia.

COME È NATO
Una storia iniziata quasi per caso
Durante gli anni del Covid mi sono ritrovato con più tempo a disposizione.
Ho iniziato a scrivere quasi per gioco, senza sapere esattamente dove mi avrebbe portato quella storia.
Poi ho cominciato a raccontare Andrea Bartoli, mio padre.
Per cinquant'anni ha attraversato i vertici dell'atletica italiana, vivendo da protagonista una parte importante della storia di questo sport.
Io quelle storie le avevo ascoltate e vissute per tutta la vita.
E così ho iniziato a metterle sulla carta.

UNA STORIA VISSUTA DA DENTRO
Quando l'autore è anche figlio
Scrivere la storia di mio padre significava raccontare qualcosa che conoscevo molto bene.
Ho vissuto accanto a lui una parte di quelle esperienze, incontrato persone, ascoltato racconti e respirato per anni l'ambiente dell'atletica italiana.
Questo ha reso il racconto inevitabilmente personale.
Non ho voluto semplicemente ricostruire una carriera sportiva.
Ho cercato di raccontare l'uomo, le persone e il mondo che esiste dietro l'atletica.

L'ATLETICA ITALIANA
Cinquant'anni di sport
Attraverso la storia di Andrea il libro attraversa cinquant'anni di atletica italiana.
Un mondo fatto di campioni, allenatori, dirigenti, società, passioni, sacrifici e contraddizioni.
Ma anche un mondo profondamente umano, nel quale dietro ogni risultato esistono storie che meritano di essere raccontate.
È proprio questo il viaggio dell'Etrusco.

DALLA SCRITTURA ALLA PUBBLICAZIONE
Una scelta indipendente
Ho scelto di pubblicare L'Etrusco inizialmente in self publishing.
Era il modo più diretto per dare vita al progetto e soprattutto per non aspettare che qualcun altro decidesse se quella storia meritasse di essere raccontata.
Il libro ha iniziato così il suo percorso, incontrando lettori e attirando successivamente l'interesse di alcuni editori.
Oggi esiste la possibilità concreta che L'Etrusco venga ripubblicato da un editore, aprendo una nuova fase del suo percorso.

UNA SCELTA ANCHE AMBIENTALE
Un libro che non vuole sprecare
La possibilità di una nuova pubblicazione nasce anche da una riflessione sul modo in cui un libro viene prodotto.
La mia attenzione verso l'ecologia e il non spreco è parte integrante del progetto.
L'idea è quella di trovare un modo per far arrivare questa storia a nuovi lettori senza trasformare la pubblicazione in uno spreco di materiali e risorse.
Perché anche un libro può raccontare una storia e, allo stesso tempo, avere una responsabilità verso il futuro.
L'ETRUSCO OGGI
Una storia di atletica. Una storia di famiglia.
L'Etrusco è nato durante un periodo sospeso della nostra storia.
È diventato un libro.
Ma soprattutto è diventato il modo che ho scelto per fermare sulla carta una parte della storia di mio padre e, insieme a quella, una parte della storia dell'atletica italiana.